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Quando parliamo di peeling facciamo riferimento al verbo inglese "to peel" che vuol dire  "squamare". In effetti fare un peeling significa proprio togliere delle squame cornee dallo strato piú superficiale dell'epidermide. Ora bisogna considerare che il mondo dei peelings è estremamente vasto e senza una guida esperta si fa presto a perdersi. Cercherò pertanto di far luce innanzi tutto sulle varie tipologie di peeling, quindi sulle loro indicazioni e cosa non meno importante, sul reale significato di questa metodica, visto che da più parti sento proferire le idee più stravaganti. Innanzi tutto esistono due grandi categorie di peeling, quelli MECCANICI e quelli CHIMICI. I primi rappresentano senz'altro la metodica più semplice, economica ed antica; lo praticano le estetiste, molte donne lo praticano autonomamente, lo praticano anche alcuni medici estetici e vedremo poi come, quando e perchè. Quelli CHIMICI invece sono più impegnativi rispetto a quelli meccanici in quanto, rispetto a questi, sono meno prevedibili nel risultato, soprattutto se ci si affida personale poco esperto. Un tempo, quando si parlava di peeling, ma anche ora da parte di taluni, si sentiva parlare sempre e solo di Ac. Glicolico, quasi che questo incarnasse in modo quasi emblematico il concetto di peeling. In effetti l'ac. Glicolico è stato il capostipite della moltitudine di peeling di cui disponiamo attualmente ed ha avuto per un certo periodo una larghissima diffusione, sebbene nel tempo molte persone, non addette ai lavori, gli abbiano attribuito anche funzioni di fatto inconsistenti o poco probabili. Attualmente viene ancora utilizzato sebbene lo si impieghi in formulazioni decisamente più avanzate e  costose. Nello stesso tempo però dobbiamo considerare che negli ultimi anni non è cambiato soltanto il modo di preparare l'ac. glicolico o altri acidi, ma anche il modo di eseguirlo; in passato erano molto più di tendenza certi peeling aggressivi non solo per tipologia, ma anche per modalità di esecuzione , spesso per assecondare l'esigenza del tutto e subito di molti clienti o allo scopo di appianare rapidamente rughe impietose e levigare disomogeneità della cute; per non parlare poi di quante persone si sottoponevano a queste pratiche pensando di poter risolvere con l' Ac. Glicolico problemi di macchie ipercromiche o esiti cicatriziali da acne. Ecco, oggi il panorama è cambiato, e si è tornati a dare al peeling estetico (non terapeutico quindi) il suo vero significato: un atto medico-estetico destinato a donare al viso freschezza e luminosità e al tatto una piacevole sensazione di levigatezza; nell'insieme un aspetto più vivace e giovanile. D'altra parte era questo il pensiero ed il messaggio che il mio maestro, il Prof. Carlo Alberto Bartoletti, nel corso delle sue lezioni, cercava di trasmettere, e questo è anche ciò che oggi  tutte le donne vogliono; trattamenti efficaci, ma molto soft, perchè nulla si debba vedere di ciò che è stato fatto salvo il risultato! Per quanto ciò non sempre sia possibile, a questo si sono adeguate molte aziende specializzate nella produzione di prodotti ad uso professionale, le quali hanno ritenuto vantaggioso associare più acidi in un solo prodotto, al fine di poter disporre di prodotti più maneggevoli e dotati di caratteristiche funzionali plurime. Devo dire che l'obiettivo, soprattutto da parte di alcune aziende, è stato raggiunto con successo ed ha davvero cambiato in meglio il  modo di lavorare. Peraltro con l'avvento di nuove tecnologie, sempre più avanzate e specifiche negli obiettivi, con la nascita di nuove aziende produttrici e la inevitabile concorrenza nei prezzi di mercato delle nuove apparecchiature per la medicina estetica, è stata resa possibile una maggiore consapevolezza dei limiti funzionali di un peeling, restituendo a questa metodica quella competenza specifica che di fatto avrebbe sempre dovuto avere.